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2^ Scarpinata Roccavandrese: i saliscendi, un ritorno inatteso e la velocità di Mimmo

Rocca D’Evandro (Ce) 30 giugno 2008 – E’ impreciso definire il percorso della 2^ scarpinata Roccavandrese “leggermente collinare”. Questo l’appunto mosso dai nuovi partecipanti all’organizzazione (pur coraggiosa e positiva) guidata da Armando Miele. Gli 8 km, con cinque strappi di salita (il penultimo una vera e propria scala a chiocciola), tanta discesa e pochissima pianura, richiedono, infatti, un buon impegno muscolare.

Si parte alle 18:30, dopo un nubifragio che prova ad allentare la morsa del caldo pomeriggio estivo. E’ qui che si consuma il mio ritorno inatteso, in compagnia di molti degli amici dell’Atletica Venafro (che assiste, insieme alla Proloco di Rocca d’Evandro e all’ US-ACLI, l’organizzazione). In particolare divido l’esperienza con Vittorio (che ormai mi dà le piste…) e Giuseppe (detto Mimmo piccolo). Proprio Giuseppe, circa un mese fa, mi ha strappato la promessa di farsi accompagnare per la sua prima gara. L’ha scovata tra gli avvisi della Facoltà di Ingegneria di Cassino (per gli studenti dell’ateneo ciociaro il pettorale è gratis) e, guarda caso, la organizza proprio un mio compagno di squadra. In fondo cercavo solo un’occasione, diversificare i miei primi allenamenti non potrà che fare bene e poi saremo prudenti.

Eccoci dunque alla partenza, dietro la schiena di tutti.

Al via sento l’emozione, un sorriso nasce dal cuore, prima che tutto sembri normale e inizi a curarmi di tenere il ritmo sulla corsa media di Giuseppe. Vediamo Vittorio allontanarsi col resto dei compagni, siamo brillanti e certamente rimonteremo qualcosa nel finale. Salite e discese, però, pizzicano il ginocchio di “Mimmo piccolo” e decidiamo di rallentare, proseguendo lentamente fino al quinto. A questo punto, d’accordo, prendiamo andature diverse. Lui pensa a chiudere ed io a mettermi un po’ alla prova. Avverto certamente buone sensazioni; così come patisco l’ultima insidia verticale, procedendo al passo per qualche metro. L’arrivo, in leggera salita, ha il sapore del ritorno a casa per il week-end, dopo una settimana intensa di lavoro. Un bene non in commercio!!! Finalmente sento il mio nome subito dopo un numero di pettorale. Ritorno verso Giuseppe, ormai in prossimità del traguardo, per incoraggiarlo nei metri finali. Lo vedo stringere i denti e chiudere questa sua prima gara alla giusta velocità, quella sul filo dei propri limiti, quella velocità relativa che ora appartiene anche a Mimmo.

La seconda scarpinata Roccavandrese è un appuntamento intimo (83 gli atleti al traguardo); un’esperienza di corsa diversa, che scaccia un po’ di stress e concede la speranza di tempi migliori, leggibili, mi auguro, non soltanto sul quadrante di un cronometro.

La gara maschile è stata vinta comodamente da Filali Tayeb (ACSI Campidoglio Palatino) in 25’13’’. L’algerino correrà in rappresentanza del suo paese la maratona olimpica di Pechino 2008. Dietro di lui nell’ordine: Romualdo Barbato (Marathon Club Frattese) e Antonio Bovenzi (Montemiletto Team Runners).

Loredana Vento (Aprocis Cassino), tra le donne, ha chiuso in 31’39’’, precedendo rispettivamente: Antonietta D’Orsi (Atletica Training Cassino) e Anna Bornaschella (Atletica Venafro).

Saluti a tutti i Podistidoc… and Happy Run!

Crediti:
(Immagine di G. Giovini)

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